
SANTORI (LEGA): L’ennesima pagina controversa della politica romana si apre nuovamente sul tema Enasarco, una vicenda che continua a far discutere e a generare polemiche senza fine.
Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, interviene con fermezza e chiarezza per denunciare quello che definisce un «tentativo confuso e strumentale» da parte delle forze di sinistra e delle opposizioni regionali.

Una vicenda complessa, che oggi si arricchisce di nuovi colpi di scena, con emendamenti presentati in Regione Lazio che rischiano di scaricare nuovamente i costi sui cittadini romani, già fortemente penalizzati da un’operazione profondamente errata e gestita male fin dall’inizio.
Il punto centrale della polemica riguarda infatti la proposta di anticipare le spese condominiali da parte del Comune di Roma per i condomini cosiddetti “misti”, ovvero strutture abitative dove convivono morosità strutturali e situazioni economiche difficili da gestire.
L’idea, seppur apparentemente volta a garantire una copertura immediata alle spese condominiali, nasconde secondo Santori un meccanismo insostenibile e profondamente ingiusto.
In sostanza, sono i cittadini romani, tramite le casse comunali, a doversi fare carico di debiti e morosità che non appartengono loro ma che derivano da un sistema in crisi e dalla cattiva gestione di Enasarco.
«È inaccettabile – sottolinea Santori – che si continui a chiedere ai romani di pagare per errori e scelte sbagliate fatte da chi avrebbe dovuto garantire trasparenza, efficienza e sostenibilità.
Le spese condominiali, in alcuni casi, arrivano a cifre esorbitanti fino a 500 euro al mese un onere che grava sulle famiglie e sulle tasche dei contribuenti mentre la morosità cresce il rischio d’interventi pubblici copertura diventa sempre più concreto.
Ma non è solo una questione di numeri e bilanci. Dietro questa operazione c’è infatti un gioco di equilibri politici e strategie poco chiare che alimentano ulteriormente la confusione.
Santori evidenzia in modo particolare il ruolo ambiguo di alcune forze politiche come Italia Viva; appare disposta a sostenere emendamenti controproducenti; il comportamento del Partito Democratico accusato d’utilizzare altri soggetti per depositare emendamenti destinati a fallire con l’unico scopo d costruirsi una narrazione politica a posteriori.
«Questa operazione non solo è nata male – afferma con decisione il capogruppo della Lega –, ma sta anche peggiorando con il tempo trascinando con sé rischi concreti per la tenuta economica del Comune e per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni
È il momento d fare chiarezza mettere fine a questo scaricabarile cercare soluzioni serie responsabili non soluzioni improvvisate dannose che ancora una volta si scaricano sulle famiglie romane.
La Corte dei Conti, che deve controllare l’uso dei soldi pubblici, dovrà per forza intervenire per vedere se tutto è giusto e possibile.
Ma nel frattempo la politica non può più permettersi di giocare con il futuro delle persone, mettendo responsabilità e problemi nel grande sacco delle dispute elettorali e delle manovre politiche.
Roma merita rispetto, merita chiarezza e soprattutto merita soluzioni vere.
I romani non devono più pagare per gli sbagli degli altri.
È arrivato il momento di cambiare strada, per il bene della città e di tutti quelli che ci vivono ogni giorno.


