Sballo totale e in tempi rapidissimi: l’effetto di questa nuova sostanza, che contiene ketamina, presenta però rischi altissimi, alimentando anche stati fortemente psicotici.

Mucchio di polvere rosa su sfondo nero

Medellín, una città che per anni ha cercato di ridefinire la sua immagine internazionale, si trova ora ad affrontare una crisi sanitaria allarmante legata alla crescente diffusione del consumo di “Tusi”, comunemente noto come cocaina rosa.

Le autorità sanitarie e i professionisti medici lanciano un avvertimento urgente: questa droga sintetica, spesso venduta sotto false promesse di purezza ed esclusività, viene mescolata con sostanze estremamente pericolose in grado di causare danni vascolari gravi, necrosi tissutale e persino amputazioni di dita, piedi e gambe.

La Secretaría de Salud di Medellín ha espresso profonda preoccupazione per l’impennata dei casi correlati al consumo di queste miscele adulterate, specialmente all’interno della vita notturna e delle feste private, fenomeni in crescita nella città.

Contrariamente a quanto si pensa, il Tusi raramente contiene vera cocaina; si tratta piuttosto di un cocktail imprevedibile di ketamina, MDMA, metanfetamina, caffeina, oppioidi sintetici e altri agenti chimici utilizzati per aumentarne il volume e gli effetti. Questa combinazione variabile rende il consumo ancora più rischioso e difficile da trattare.

Immagine informativa su rischi legati al Tusi, una droga sintetica, con effetto nocivo sulla salute. Include un sacchetto con polvere rosa e un'immagine di un dito danneggiato.

Le forze di polizia e le autorità sanitarie sottolineano che la produzione clandestina e non regolamentata ha creato un ambiente altamente pericoloso: i trafficanti preparano queste miscele senza alcuna conoscenza tossicologica, distribuendo sostanze potenzialmente letali.

Negli ultimi mesi, gli ospedali di Medellín hanno registrato un numero crescente di pazienti con infezioni gravi, collassi vascolari e lesioni necrotiche – conseguenze dirette dell’assunzione di queste droghe contaminate.

La necrosi, ovvero la morte del tessuto corporeo per mancanza di apporto sanguigno o esposizione a tossine, è la complicanza più temuta.

Medici locali spiegano che alcune sostanze presenti nei preparati di Tusi causano una vasocostrizione violenta, interrompendo la circolazione agli arti e favorendo l’ingresso di batteri aggressivi nel sangue.

Quando la circolazione si blocca completamente, le estremità rimangono senza ossigeno e il tessuto muore inevitabilmente. In molti casi, l’unica soluzione dei chirurghi è l’amputazione per prevenire infezioni sistemiche o sepsi potenzialmente fatali.

Un ulteriore elemento di rischio deriva dalla possibile presenza di tranquillanti veterinari, oppioidi sintetici e sostanze chimiche industriali impiegate illegalmente durante la fabbricazione.

Polvere rosa sparsa su una superficie, con un sacchetto trasparente aperto accanto.

I tossicologi affermano che molte di queste componenti non vengono neppure identificate prima della distribuzione: ciò complica enormemente il trattamento medico delle intossicazioni e delle overdose.

La composizione del Tusi cambia continuamente, rendendo ogni singolo prodotto una minaccia diversa e imprevedibile.

Questa crisi sanitaria ha anche ripercussioni sul piano turistico. Medellín ha investito ingenti risorse negli ultimi anni per diventare un polo di innovazione, cultura e tecnologia riconosciuto a livello globale.

Tuttavia, l’escalation delle droghe sintetiche e i danni associati destano crescenti timori nelle autorità, preoccupate dall’aumento di mortalità e disabilità permanenti tra locali e visitatori stranieri.

Le campagne di sensibilizzazione pubblica puntano ora a educare la popolazione sui rischi reali del Tusi e sulle strategie di riduzione del danno.

Le istituzioni avvertono che l’immagine seducente della “cocaina rosa” nasconde una realtà ben più inquietante: la maggior parte dei consumatori ignora totalmente cosa sta effettivamente inalando o ingerendo. Analisi di laboratorio hanno spesso riscontrato sostanze completamente diverse da quelle attese.

I medici invitano chiunque manifesti sintomi quali dolore acuto, gonfiore, perdita di sensibilità, cambiamenti di colore della pelle o lesioni anomale dopo aver assunto droghe sintetiche a rivolgersi immediatamente a un centro sanitario.

Un intervento tempestivo può fare la differenza tra la salvezza dell’arto e l’amputazione.

Mentre le autorità colombiane intensificano le operazioni contro le reti di narcotraffico sintetico, gli esperti sottolineano che questa emergenza rappresenta un fenomeno globale sempre più diffuso: la proliferazione di droghe di sintesi prodotte senza alcun controllo sanitario e distribuite in ambienti notturni dove il profitto supera il valore della vita umana.

A Medellín, le conseguenze sono già drammaticamente visibili nei reparti di emergenza, nelle sale operatorie e nelle vite devastate di chi ha pagato un prezzo altissimo per questo allarme sanitario.

La situzione nel nostro Paese

Le indagini della Polizia di Stato hanno messo a fuoco un fiorente mercato della cocaina rosa soprattutto nei quartieri nord di Roma, dai Parioli a Salario-Trieste.

Qui addirittura la droga veniva consegnata direttamente a domicilio per rendere ancora più movimentate cene o feste, nascosta in lampade di sale, fino a mezzo chilo alla volta.

Lo scorso ottobre i controlli all’aeroporto di Malpensa hanno portato al sequestro di un carico di oltre 300 chili di droga di vario tipo, cocaina rosa compresa.

E a settembre la sostanza è stata trovata in un ostello e nelle tasche di diversi spacciatori.

A Torino, il primo sequestro della “droga dei vip” risale all’ottobre dello scorso anno.

Rinvenuta dai carabinieri durante la perquisizione dell’abitazione di un pusher locale, insieme a 40 mila euro in contanti.

Di Admin

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