Caro Maurizio,

oggi le parole sembrano inadeguate, così come il silenzio che segue la notizia della tua scomparsa.

Hai percorso milioni di chilometri lungo le strade d’Italia, non solo fisicamente, ma soprattutto con il cuore e la mente.

Ogni passo, ogni miglio, ogni battaglia che hai guidato con instancabile passione ha segnato profondamente la vita di chi ha avuto il privilegio di conoscerti e di lavorare al tuo fianco.

Ma hai fatto molto di più: hai difeso con fermezza e dignità la figura del “lavoratore della strada”, una categoria spesso nascosta agli occhi della società, ma per te sempre al centro di ogni decisione, di ogni lotta, azione e progetto.

Il mondo della logistica e dell’autotrasporto italiano oggi è più povero.

La tua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, un silenzio che pesa come un macigno sulle spalle di chi continua a lottare per quei diritti che hai sempre messo al primo posto.

Sei stato un pilastro, un faro luminoso in tempi tempestosi, quando le difficoltà e le crisi minacciavano di spegnere la voce di chi lavora quotidianamente per garantire il funzionamento del nostro Paese.

La tua voce, invece, è stata forte, chiara e mai banale, capace di portare all’attenzione di tutti le esigenze di una categoria che merita rispetto, sicurezza e giustizia.

Ricordo i nostri giorni insieme, le assemblee animate da quella energia che solo tu riuscivi a infondere, le trattative serrate dove la tua preparazione e la tua determinazione facevano la differenza, e le proteste condivise nelle quali eri sempre in prima linea, pronto a difendere i diritti di chi spesso si trova a viaggiare nell’ombra, lontano dai riflettori.

Tu non vedevi nel tuo lavoro una semplice professione, ma una vera e propria missione collettiva, un impegno che coinvolgeva il cuore e l’anima, un legame indissolubile con chi ogni giorno percorre quelle stesse strade. Sei stato molto più di un leader sindacale: un amico sincero, un punto di riferimento insostituibile, una guida lucida capace di orientare la nostra categoria attraverso le sfide più complesse e le trasformazioni più radicali.

La tua capacità di ascoltare, di comprendere, ma anche di combattere con ferma convinzione ti hanno reso un esempio per tutti noi.

Anche nei momenti più bui, quando tutto sembrava perduto, la tua presenza dava forza e speranza.

Oggi, mentre cerco di mettere in fila queste parole, sento il peso della tua assenza.

So che la tua voce si ferma qui, sui nastri d’asfalto che hai difeso con tutta la tua forza, ma sono certo che il tuo esempio continuerà a viaggiare.

Continuerà a vivere in ognuno di noi che ha creduto e continuerà a credere in quei valori duri e nobili che hai incarnato fino all’ultimo giorno: la giustizia, il rispetto, la solidarietà.

La tua strada non si conclude con questo addio: vive nel ricordo profondo di chi ha condiviso con te chilometri e speranze, fatiche e vittorie.

Ognuno di noi porta dentro il carico del tuo insegnamento, la responsabilità di mantenere viva la tua eredità, di continuare a lottare per ciò in cui hai sempre creduto.

Buona strada, amico mio.

Sarà difficile per me girare pagina, sarà difficile dimenticarti perché sei stato parte di me, parte della nostra storia comune.

Ti voglio bene, come sempre.

Con affetto e gratitudine infinita, Roberto Galanti

Di Admin

Lascia un commento