
Sono numeri che parlano da soli e raccontano una storia di straordinaria vitalità politica.
Pina Picierno, a nemmeno tre giorni dalla rottura con il Partito Democratico, ha dato vita a Spazio Pubblico, un nuovo progetto politico che in poche ore ha raccolto circa 7.500 adesioni, con una media di cento militanti, attivisti e cittadini che ogni ora decidono di abbracciare questa sfida innovativa e riformista.
Un successo clamoroso che testimonia la necessità di un’alternativa vera e credibile nel panorama politico italiano, soprattutto all’interno di quel cosiddetto “centro” che sembra finora aver faticato a emergere con chiarezza.
La battagliera vicepresidente del Parlamento Europeo non è soltanto una figura di spicco, ma si conferma una leader carismatica e determinata capace di interpretare al meglio le istanze di un elettorato desideroso di riformismo europeo, liberalismo democratico e pragmatismo fuori dalle logiche bipolari sempre più polarizzate e ideologizzate.
Quella di Picierno non è certo la nascita della solita micro-corrente o di un’etichetta politica effimera.
Spazio Pubblico vuole occupare uno spazio politico oggi percepito come vuoto e fondamentale: aggregare amministratori, riformisti, moderati, intellettuali, cittadini comuni che non si riconoscono né nel centrosinistra contemporaneo, né nelle dinamiche spesso radicalizzate del centrodestra.
Un riferimento che più di tutti può far comprendere la natura e le ambizioni di Spazio Pubblico è quello del movimento francese Place Publique fondato da Raphaël Glucksmann nel 2018.
Un esempio di europeismo riformista e atlantista che si oppone senza sconti al populismo, mantenendo saldi i valori della democrazia liberale.
Ed è proprio questo modello che guida la visione di Picierno, la cui decisione di lasciare il Pd nasce dal progressivo abbandono delle posizioni moderate e riformiste a favore di un populismo identitario e nazionalista, che la vicepresidente europea giudica inadatto a rappresentare un’alleanza larga e credibile per governare il Paese.
«Il campo largo è diventato una categoria dello spirito – afferma Picierno con chiarezza –: dove si riunisce?
Qual è il programma?
Quale idea di Italia, Europa e mondo sostiene?
Tutto questo resta nebuloso e rende quel campo poco serio e difficile da praticare. Se Pd e Conte pensano cose diverse non possiamo più stare lì a illuderci».
E proprio da qui nasce la netta posizione di distinzione, che non significa isolarsi, ma anzi proporsi come centro di un nuovo dialogo e confronto autentico, lontano dagli estremismi.
Infatti Picierno non risparmia critiche neppure a Giuseppe Conte e Giorgia Meloni, definiti entrambi come forme di populismo, mentre l’Italia avrebbe bisogno di una proposta politica “fuori da questi populismi incrociati”.
Spazio Pubblico, dunque, si colloca con forza al centro dello scenario politico e orienta il suo impegno verso il Partito Democratico Europeo nella famiglia di Renew Europe, con l’obiettivo di rafforzare una piattaforma basata su integrazione europea, democrazia liberale e riformismo progressista.
È un progetto di ampio respiro, non limitato alla sola dimensione nazionale, ma profondamente radicato nell’Europa e nelle sue sfide più attuali.
Non è un caso che l’iniziativa abbia subito raccolto apprezzamenti importanti nell’area centrista e liberale.
Carlo Calenda ha subito riconosciuto in Spazio Pubblico un passaggio decisivo per costruire una proposta politica europea, libera dalle derive populiste. Sandro Gozi, esponente storico dell’europeismo, ha accolto con entusiasmo l’ingresso di Picierno nell’area di Renew Europe, definendolo un valore aggiunto sia sul piano politico che simbolico per tutto il progetto di integrazione europea.
Anche il Partito Liberal Democratico di Luigi Marattin si è espresso in termini positivi, vedendo nel movimento un elemento coerente per costruire un’offerta politica autorevole, ampia e inclusiva, lontana da protagonismi e campanilismi.
Tra le adesioni di rilievo spicca quella di Anna Paola Concia, figura storica della sinistra sui temi dei diritti civili, che vede in Spazio Pubblico la capacità di spezzare una polarizzazione politica soffocante e sterile, tornata ormai a dominare la vita pubblica italiana.
Secondo Concia, la contaminazione degli estremismi ha ridotto il confronto a semplice scontro ideologico, mentre oggi serve uno spazio politico più accogliente e pragmatico, dove contino le idee e la libertà di pensiero.
La lista delle adesioni è ricca e variegata: Marco Taradash, storico leader radicale oggi impegnato con Europa Radicale, ha condiviso con entusiasmo la volontà di Picierno di rompere con il vecchio “Nazareno” e costruire un’identità di sinistra liberale europea autentica, capace di superare le croste degli schieramenti tradizionali troppo simili e rinchiusi nella conservazione dei propri spazi.
Non mancano anche nomi provenienti dal mondo scientifico e culturale, come il noto virologo Roberto Burioni, o figure di spicco nella gestione dei beni culturali, come l’ex direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, così come professionisti legali impegnati nelle campagne referendarie come Emilia Rossi e Gennaro Iancotti.
Tra le nuove personalità che stanno dando vita a Spazio Pubblico c’è anche Stefano Esposito, ex senatore del Pd, che ha deciso di aderire convintamente, così come Giuseppe Lobefaro, primo eletto del movimento e consigliere comunale di Roma.
Il progetto vuole infatti parlare a un pubblico ampio, fatto di civici, professionisti, attivisti e cittadini riformisti e liberali desiderosi di un cambiamento vero.
Pur non facendo della riforma elettorale una priorità strettissima, Spazio Pubblico si presenta come una contestazione culturale del bipolarismo rigido che da anni domina il dibattito politico italiano.
L’obiettivo dichiarato è quello di ricostruire un’area riformista autonoma, capace di dialogare con realtà diverse senza perdere la propria identità europeista e liberale e senza essere assorbita nelle logiche conflittuali ormai consunte.
Il sito http://www.spaziopubblico.eu è oggi un vero e proprio hub di speranza e partecipazione: continua a macinare adesioni, proposte e idee, diventando un punto di riferimento per quanti vogliono contribuire a costruire un futuro migliore per l’Italia e l’Europa.
Nelle prossime ore sarà pubblicato il Manifesto di Valori del movimento, suddiviso in dieci punti principali, che fungerà da bussola per la nuova esperienza politica fondata da Pina Picierno.
In conclusione, la nascita di Spazio Pubblico rappresenta una ventata di energia e novità nel panorama politico italiano ed europeo. È la conferma che c’è ancora spazio per un europeismo riformista, liberaldemocratico e pragmatico, capace di guardare avanti con entusiasmo e responsabilità.
Pina Picierno si conferma la leader del centro che molti aspettavano, pronta a raccogliere la sfida e a trasformare in azione concreta le aspettative di migliaia di cittadini che vogliono un’Italia più aperta, innovativa e solidale.
Il fenomeno Picierno è appena esploso, e promette di cambiare il volto della politica italiana.
